Le creuze, quei stretti sentieri lastricati di pietra che scendono dalle colline verso il mare, sono tra le immagini più poetiche e autentiche di Genova. Non semplici vie di passaggio, ma veri e propri simboli dell’anima genovese: luoghi dove il silenzio si intreccia con la voce del vento e dei ricordi.
Le creuze nascono secoli fa come collegamenti tra le alture e il centro cittadino.
Spesso circondate da muretti in pietra e vegetazione mediterranea, offrono scorci su terrazze, orti e panorami marini.
Fabrizio De André le ha rese immortali con la sua canzone “Crêuza de mä”, una celebrazione della vita popolare e della bellezza ruvida di Genova.
Oggi sono amate da escursionisti, fotografi, poeti e chiunque voglia riscoprire la città fuori dai circuiti turistici.
Percorrere una creuza significa fare un salto indietro nel tempo, fra profumi di basilico e voci lontane.
Creuze storiche di collegamento al parco delle mura
1 – Salita delle Fieschine, via Lungo Parco Gropallo, via della Crocetta
2 – Salita Multedo, Passo Multedo, Salita Multedo, Via S. Bartolomeo degli Armeni
3 – Salita Superiore San Rocchino, Salita Inferiore San. Rocchino
4 – Salita delle Battistine, Salita S. Maria della Sanità, Salita alla porta di S. Bernardino
5 – Salita Inferiore S. Anna, Salita Superiore S. Anna, Salita Bachernia
6 – Salita S. Gerolamo, Salita Sup. S. Gerolamo, Salita E. Cavallo
7 – Salita S. Francesco, Salita alla Spianata di Castelletto, Salita Rondinella
8 – Salita S. Simone
10 – Salita Pietraminuta, Salita A. Li Gobbi, Salita S. Barnaba
11 – Salita Oregina
12 – Salita S. Rocco, Salita Granarolo, Salita Chiassaiuola
13 – Salita S. Francesco da Paola, Salita Gesù e Maria
14 – Salita degli Angeli
Creuze fuori dalle mura
15 – Via Promontorio, Salita Superiore Salvator Rosa, Salita inferiore Salvator Rosa
16 – Via di Promontorio, Via Giovan Battista Derchi
17 – Salita Belvedere


