Arroccato sul colle del Peralto, a 360 metri sul livello del mare, il Forte Castellaccio domina Genova dall’alto come una sentinella silenziosa. Infatti, questo complesso difensivo racconta oltre sei secoli di storia militare, tra assedi, rivolte e trasformazioni architettoniche. Inserito nel grande sistema dei forti di Genova, il Castellaccio unisce memoria storica e paesaggio, offrendo uno sguardo privilegiato sulla città e sul suo entroterra.

Storia del Forte Castellaccio
Le prime notizie di difese sul Peralto risalgono al 1317, quando Roberto d’Angiò fece costruire una torre lignea con palificata verso il Bisagno. Tuttavia, già nel 1318 l’opera fu distrutta da Marco Visconti.
Nel 1319, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, sorsero due ridotte contrapposte. Successivamente, nel 1418, Tommaso di Campofregoso fece edificare un vero castello.
Durante l’assedio di Luigi XII di Francia nel 1507, l’area fu teatro di duri combattimenti. Di conseguenza, il Castellaccio passò temporaneamente ai Francesi e venne rinforzato. Nel 1531, per timore di nuove invasioni, la fortezza fu ricostruita per resistere all’artiglieria moderna.
Con la costruzione delle Mura Nuove del 1630, il Castellaccio divenne deposito di polveri e alloggio militare. Inoltre, nel 1747, Sicre ed Escher introdussero nuove modifiche. Tra 1817 e 1820, il Genio Sardo edificò la grande torre ottagonale detta Specola, elemento difensivo autonomo. Solo tra 1830 e 1836 le strutture furono unificate in una vera fortezza.
Durante i moti del 1849, il Castellaccio fu protagonista degli scontri contro le truppe di La Marmora. Tuttavia, dopo giorni di resistenza, il 10 aprile la fortezza tornò sotto controllo militare.

Posizione e contesto geografico
Il Forte Castellaccio sorge sul crinale del Peralto, tra la Val Bisagno e il centro di Genova. Inoltre, è collegato visivamente e strategicamente con altri capisaldi come Forte Sperone. Il contesto naturale dell’Appennino ligure rafforza il valore panoramico e difensivo del sito.
Caratteristiche architettoniche
L’attuale configurazione del forte è il risultato di stratificazioni ottocentesche. In particolare presenta:
- una lunga cinta muraria continua, oltre 450 metri
- una caserma rivolta verso Genova
- due grandi baluardi e una cortina frontale
- la torre Specola, ottagonale e irregolare
- fossato con ponte levatoio
- postazioni in galleria con numerose feritoie
Tuttavia, molte strutture storiche risultano oggi poco leggibili.
Il Forte oggi
Oggi il Castellaccio è in stato di conservazione parziale. Infatti, un fitto bosco di conifere ne maschera gran parte delle strutture. L’accesso è possibile tramite i sentieri del Parco Urbano delle Mura, rendendolo una tappa interessante per escursionisti e appassionati di storia. Inoltre, il sito conserva un forte valore simbolico, legato anche all’antica area delle esecuzioni capitali detta “la Forca”.
Conclusione
Il Forte Castellaccio rappresenta una pagina complessa e affascinante della storia dei forti di Genova. In conclusione, tra mura possenti e memorie dimenticate, questo luogo invita a rallentare e osservare Genova dall’alto, dove storia e paesaggio si fondono in un racconto ancora tutto da scoprire.



(Tratto da “Fortificazioni campali e permanenti di Genova, Renato Finochio, Valentini Editore)


(Planimetria tratto da “I forti di Genova” Sagep Editice)
