Torre Quezzi 1818/1823

E’ una torre circolare in laterizio di 15 metri di diametro per 17 m di altezza, costruita dal Corpo Reale del genio Sardo tra il 1818 e il 1823, situata sulle alture di Quezzi. (318 s.l.m.). La torre domina le alture della val Bisagno, e fu costruita per sopperire alla mancanza di una adeguata difesa di Forte Quezzi lungo il crinale nord del monte, che avrebbe consentito un facile punto di partenza alle truppe nemiche per un eventuale attacco al forte stesso. Il Genio Sardo si prodigò per rinforzare quel lato del monte, con la costruzione di una piccola opera di “appoggio” a pianta circolare. La Torre è una costruzione a tronco di cono, in cui a metà altezza si innestano delle paraste che sorreggono il parapetto di coronamento del tetto, oggi, come la maggior parte della costruzione, diroccato. Dalla parte interna dei parasti si aprono delle caditoie, protette in origine da possenti grate apribili.

L’ingresso era originariamente protetto da un fossato a semi-cerchio, e da un ponte levatoio di cui oggi non rimangono tracce, ma che presenta ancora una muratura controscarpa davanti all’ingresso usata come appoggio per il ponte quando era abbassato. L’interno presentava 3 piani, oggi in gran parte totalmente crollati, sorretti da quattro pilastri portanti, in cui in uno di essi sono ricavate le scale di servizio che salivano ai piani. Al primo piano troviamo sul lato est la grossa feritoia per la cannoniera, svasata verso il basso in quanto il pezzo d’artiglieria era a difesa della Torre e non era a scopo offensivo.

Nel piano superiore si scorge un’altra feritoia per la cannoniera, che al contrario aveva un “tiro” più diritto. Il terrazzo superiore, oggi irraggiungibile, era accessibile tramite una piccola casamatta e fu costruito a “prova di bomba”, cioè da uno spesso strato di terra che sarebbe servito ad assorbire l’impatto di una bombarda dell’epoca. Al centro del soffitto esisteva in origine una piccola copertura in marmo, la quale poteva essere aperta per facilitare lo smaltimento del fumo di sparo, tramite un camino circolare verticale collegato con l’interno. L’armamento era rappresentato da due cannoni da 8, due obici lunghi e i due cannoncini, sopracitati, mentre il personale poteva variare da 20 a 50 unità in caso di necessità. Dopo quasi 100 anni, intorno al 1909, l’opera fu abbandonata dalle autorità militari e adibita a ristorante poi definitivamente abbandonata nell’immediato secondo dopoguerra, quando furono rimosse le parti metalliche e i tiranti del pavimento, che ne causarono il crollo.

Mappa Torre Quezzi
Piantina Forte Quezzi

(Tratto da “I forti di Genova” Sagep Editice)

It is a circular brick tower 15 metres in diameter and 17 metres high, built by the Royal Corps of Sardinian Engineers between 1818 and 1823, situated on the heights of Quezzi. (318 m a.s.l.). The tower dominates the heights of the Bisagno valley, and was built to make up for the lack of an adequate defence of Fort Quezzi along the north ridge of the mountain, which would have provided an easy starting point for enemy troops to attack the fort. The Sardinian Engineers did their utmost to reinforce that side of the mountain with the construction of a small circular “support” structure. The tower is a truncated cone-shaped construction, with pilasters inserted halfway up to support the parapet crowning the roof, which today, like most of the construction, is in ruins. On the inside of the pilasters are machicolations, originally protected by large opening grates.

The entrance was originally protected by a semi-circle moat, and by a drawbridge of which no traces remain today, but which still has a masonry counterscarp in front of the entrance used as a support for the bridge when it was lowered. The interior had three floors, today mostly totally collapsed, supported by four supporting pillars, in one of which are the service stairs that went up to the floors. On the first floor, on the east side, there is a large embrasure for the gunboat, flared downwards because the artillery piece was for the defence of the Tower and not for offensive purposes.

On the upper floor one can see another embrasure for the gunboat, which had a straighter “shot”. The upper terrace, now unreachable, was accessible through a small casemate and was built “bomb-proof”, i.e. from a thick layer of earth that would have served to absorb the impact of a bombard of the time. In the centre of the ceiling there was originally a small marble roof, which could be opened to facilitate the disposal of gun smoke, via a vertical circular chimney connected to the interior. The armament was represented by two cannons of 8, two long howitzers and the two small cannons mentioned above, while the personnel could vary from 20 to 50 in case of need. After almost 100 years, around 1909, the building was abandoned by the military authorities and used as a restaurant, then finally abandoned immediately after the Second World War, when the metal parts and floor rods were removed, causing it to collapse.

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