Forte Begato: la grande fortezza dominante sulla Val Polcevera

Imponente, geometrico e isolato sul crinale, Forte Begato domina Genova da oltre quattro secoli. Costruito a circa 475 metri di quota sul monte omonimo, questo caposaldo militare controlla dall’alto la Val Polcevera e il porto. Inserito nel sistema dei forti di Genova, il forte sfrutta una rara area pianeggiante dell’Appennino ligure. Ancora oggi, la sua mole racconta una lunga storia di difesa, strategia e trasformazioni militari.Forte Begato: la grande fortezza dominante sulla Val Polcevera

Storia del forte

Le prime tracce di strutture difensive nell’area risalgono al 1624, quando viene documentata una caserma, successivamente inglobata nel tracciato delle nuove mura genovesi. Tuttavia, è solo alla fine del Settecento che la zona assume un ruolo militare definito.

Infatti, nei rilievi del Brusco del 1796 compaiono i ruderi di un «Baraccone», una polveriera sul lato occidentale e, verso oriente, una batteria con fossato e rivellino. Quest’ultima si innestava ortogonalmente nel tracciato murario, sfruttando la cosiddetta «Piana delle Fosse», già segnalata nella cartografia settecentesca.

La svolta avviene nel 1817, quando il Genio Militare Sardo propone la costruzione della «Nuova Caserma a Begato». I lavori si svolgono tra il 1819 e il 1823, integrando la batteria settecentesca preesistente nel nuovo complesso fortificato. Inoltre, nel 1836 viene completato il recinto esterno verso la città, con l’ingresso dotato di ponte levatoio. Da allora, il forte non subisce modifiche strutturali rilevanti.

Posizione e contesto geografico

Forte Begato sorge lungo il crinale che separa la Val Polcevera dal centro di Genova, all’interno del sistema difensivo collinare. Grazie alla sua posizione dominante, controllava sia l’entroterra sia le direttrici verso il porto.

Inoltre, il forte è collegato visivamente e strategicamente con altri capisaldi dei forti di Genova, formando una linea continua di controllo sull’Appennino ligure. Oggi, il contesto naturale amplifica il valore paesaggistico del sito, rendendolo una meta apprezzata dagli escursionisti.

Caratteristiche architettoniche

Il forte presenta una pianta quadrata bastionata, perfettamente simmetrica, tipica dell’ingegneria militare ottocentesca. L’accesso avviene attraverso un portale preceduto da un ponte levatoio, oggi ricostruito in muratura.

Tra gli elementi principali si distinguono:

  • grande piazza d’armi esterna, circondata da spalti, fossati e terrapieni;
  • due ingressi contrapposti lungo l’asse nord-ovest / sud-est;
  • vani voltati a botte tra i bastioni;
  • scale monumentali che collegano i piani e le coperture;
  • ampio cortile interno, cuore funzionale del complesso.

Particolarmente rilevanti sono le grandi croci di arconi in mattoni negli angoli, con lunette che permettono comunicazioni verticali tra i piani. Questo schema richiama soluzioni già adottate nella Torre della Specola.

Il forte oggi

Oggi Forte Begato si presenta in uno stato di conservazione complessivamente buono, nonostante alcune costruzioni recenti sorte all’esterno del perimetro storico. L’area è accessibile a piedi e inserita in percorsi escursionistici che attraversano il sistema dei forti.

Di conseguenza, il forte rappresenta una meta ideale per chi cerca storia, panorami e natura. I prati circostanti, un tempo occupati dalle artiglierie puntate verso il porto e la valle, offrono oggi ampie vedute sulla città e sull’Appennino.

Conclusione

Forte Begato è una delle espressioni più monumentali dei forti di Genova. Qui, architettura militare e paesaggio si fondono in un equilibrio potente e silenzioso. In conclusione, salire fin quassù significa leggere la storia di Genova dall’alto, passo dopo passo, tra mura, vento e orizzonti aperti.

 

Piantina Forte Begato

(Tratto da “I forti di Genova” Sagep Editice)

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