Salita di San Rocchino: Un viaggio verticale nel cuore segreto di Genova

Dalla città ottocentesca alle alture del Righi, passo dopo passo.

Genova non è solo una città di mare, ma una città verticale. Tra i percorsi più suggestivi per comprendere questa doppia anima, ci sono le due “sorelle”. Salita Inferiore e Salita Superiore di San Rocchino offrono un’esperienza di trekking urbano autentica. È lontano dai soliti circuiti turistici.

Un’antica creuza che taglia la collina, portandovi in pochi minuti dal traffico del centro al silenzio della campagna urbana.
Il cammino si divide in due tronconi distinti, separati dall’elegante Circonvallazione a Monte.


Salita Inferiore di San Rocchino: L’inizio

Il viaggio comincia a pochi passi da Piazza Corvetto e da Via Assarotti. Qui, nascosto tra i palazzi eleganti, l’imbocco della salita vi proietta immediatamente in un’altra epoca.

  • L’atmosfera: Stretta tra alti muri di cinta che nascondono giardini privati e ville storiche, la Salita Inferiore è un “cannocchiale” visivo che punta verso l’alto.
  • La pavimentazione: Qui potrete ammirare la classica mattonata rossa genovese al centro. È affiancata dai ciottoli di fiume laterali (le risseu). Questi furono progettati secoli fa per il deflusso dell’acqua e il passaggio dei muli.

Il bivio: La Chiesa di San Rocco

Al termine del tratto inferiore, si sbuca su Corso Solferino. Qui il paesaggio si apre. Tra i due mondi, c’è la piccola e graziosa Chiesa di San Rocco (o San Rocchino). Questo gioiello intimo merita uno sguardo prima di riprendere il fiato.

Salita Superiore di San Rocchino: La scalata

Attraversata la strada, inizia la vera ascesa. La Salita Superiore si inerpica più ripida verso le alture.

  • Il panorama: Man mano che si sale, i muri si abbassano. Oppure si aprono in cancellate che regalano scorci mozzafiato. Si possono vedere i tetti d’ardesia, il porto e la Lanterna in lontananza.
  • La natura: Il cemento lascia spazio al verde. Si percepiscono i profumi della macchia mediterranea. Glicini debordano dai muri. Il canto degli uccelli sostituisce il rumore delle auto.
  • L’arrivo: Il percorso termina nella zona del Righi (Via Chiodo/Mura delle Chiappe), porta d’accesso al Parco delle Mura.

Perché percorrere questo itinerario?

  1. Storia viva: Camminerete sulle stesse pietre calpestate per secoli. Contadini e viandanti le calpestavano quando scendevano a vendere le merci in città.
  2. Fitness e Relax: È un ottimo allenamento cardio (la pendenza si fa sentire!) immerso però in un contesto rilassante e silenzioso.
  3. Fotografia: La luce filtra tra i muri stretti, creando contrasti perfetti. Le vedute improvvise sul mare aggiungono elementi sorprendenti per gli appassionati di fotografia.

Informazioni Pratiche

Ritorno: Dal Righi, potete scendere con la Funicolare Zecca-Righi per un rientro panoramico e riposante.

Difficoltà: Media (richiede scarpe comode, pendenza a tratti sostenuta).

Tempo di percorrenza: Circa 30-40 minuti (soste fotografiche escluse).

Accessibilità: Non adatto a passeggini o sedie a rotelle a causa dei gradini e della pavimentazione irregolare.

Come arrivare:

Partenza: Autobus AMT per Piazza Corvetto o Via Assarotti.

Mappa percorso San Rocchino
Percorso: Salita superiore/inferiore di San Rocchino 1,0 Km

Immagini collegate: