La Salita di San Simone è uno di quei tipici percorsi genovesi, stretti e verticali, chiamati localmente “creuze”. Si trova nel quartiere di Castelletto, una delle zone residenziali e panoramiche più eleganti della città.
La salita collega la zona di Piazza della Giuggiola (vicino a Corso Firenze) con la parte più alta del quartiere, verso le mura storiche. È un tipico vicolo che taglia i tornanti della strada carrabile, permettendo ai pedoni di salire rapidamente (ma con un certo sforzo!) verso le alture.
2. Caratteristiche Estetiche
Pavimentazione: Come molte creuze storiche, presenta la classica pavimentazione in mattoni rossi centrali disposti a spina di pesce, incorniciati da lastre di pietra grigia (arenaria) ai lati per il deflusso dell’acqua.
Architettura: Lungo il percorso si alternano alti muri di cinta che nascondono giardini privati e palazzi d’epoca dai colori pastello, tipici dell’estetica ligure.
Atmosfera: È un percorso molto silenzioso e fuori dal traffico. Salendo, si percepisce il distacco dal rumore del centro città, nonostante si sia a pochi minuti di distanza da esso.
3. Punti di Interesse e Curiosità
Il Panorama: Man mano che si sale, voltandosi indietro, si possono scorgere scorci suggestivi del Porto Antico e dei tetti della città vecchia che si incastrano tra le case.
Il nome: Prende il nome dalla vicina chiesa di San Simone (oggi sconsacrata o parte di complessi religiosi privati), che testimonia l’antica presenza di insediamenti monastici in questa zona collinare.
Lo sforzo fisico: Non è una passeggiata in piano; la pendenza è decisa. È il classico esempio della Genova “verticale” dove le distanze si misurano più in gradini che in metri.
Perché visitarla?
Se ami la fotografia o vuoi scoprire la Genova meno turistica e più autentica, Salita San Simone è perfetta. È frequentata quasi esclusivamente dai residenti e offre quella luce particolare che filtra tra gli alti palazzi, tipica dei pomeriggi genovesi.

