Santuario di Nostra Signora di Belvedere

La chiesa della Natività di Maria Santissima, conosciuta anche come Santuario di Nostra Signora di Belvedere, sorge sulla collina di Belvedere, antico borgo in posizione dominante sull’abitato di Sampierdarena, oggi inglobato nel tessuto urbano del quartiere.
La prima edificazione risale alla fine del XIII secolo come cappella dell’annesso convento delle monache agostiniane. La chiesa, citata per la prima volta in un documento del 1285, è composta da un’unica navata ed ha subito nel tempo una serie di rifacimenti. Nel 1665 è stata completamente rifatta ed arricchita dei due altari laterali. Le pareti sono ornate da pregevoli tele e dipinti.

Nel 1351 alle monache agostiniane subentrarono i frati dello stesso ordine che, salvo un’interruzione dal 1409 al 1472, vi rimasero fino alla soppressione napoleonica del 1800.
Nel 1819 la chiesa rischiò di essere demolita per far spazio alle fortificazioni volute dal governo sabaudo, provvedimento poi rientrato. La chiesa fu riaperta nel 1821, sotto la custodia di preti diocesani. Fu eretta in parrocchia dal 1931 (con decreto del 24 dicembre 1930) dal cardinale Carlo Dalmazio Minoretti, arcivescovo di Genova.

The Church of the Nativity of the Blessed Virgin Mary, also known as the Sanctuary of Our Lady of Belvedere, stands on the hill of Belvedere, an ancient hamlet in a dominant position over the built-up area of Sampierdarena, today incorporated into the urban fabric of the district.
It was first built at the end of the 13th century as the chapel of the adjoining Augustinian nuns’ convent. The church, first mentioned in a document from 1285, consists of a single nave and has undergone a series of renovations over time. In 1665, it was completely rebuilt and enriched with two side altars. The walls are adorned with valuable canvases and paintings.
In 1351, the Augustinian nuns were succeeded by friars of the same order who, except for an interruption from 1409 to 1472, remained there until the Napoleonic suppression in 1800.
In 1819, the church risked being demolished to make way for the fortifications ordered by the Savoy government, a measure that was later reversed. The church was reopened in 1821, under the custody of diocesan priests. It was made a parish church in 1931 (by decree of 24 December 1930) by Cardinal Carlo Dalmazio Minoretti, Archbishop of Genoa.

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