Forte San Giorgio

Sospeso tra storia militare e città moderna, il Forte San Giorgio rappresenta uno dei punti chiave del sistema difensivo dei forti di Genova. Nato come baluardo cinquecentesco delle Mura del XVI secolo, domina ancora oggi il Porto e la zona occidentale della città. Inoltre, la sua posizione sul colle Peralto racconta secoli di strategie, conflitti e trasformazioni urbane.

Storia del Forte San Giorgio

Il Baluardo San Giorgio nasce nel XVI secolo come elemento fondamentale della nuova cinta muraria voluta dalla Repubblica di Genova. Progettato secondo i principi dell’architettura militare rinascimentale, riflette chiaramente l’influenza di Giovanni Maria Olgiati, ingegnere militare attivo in città. Infatti, il saliente ortogonale dallo spigolo arrotondato e i fianchi possenti con scarpa accentuata rispondono alle esigenze difensive dell’epoca.

All’inizio del Seicento, il presidio ospitava una guarnigione di mercenari tedeschi. Tuttavia, nel 1624, con le prime avvisaglie di guerra, il baluardo venne armato con pezzi d’artiglieria e rinforzato. Successivamente, durante gli eventi del 1746, divenne un centro di resistenza delle truppe austriache, prima di passare nelle mani degli insorti genovesi contro gli Imperiali attestati alla Porta di San Tomaso.

Dal baluardo al forte ottocentesco

Sul parapetto bastionato delle mura, il Genio Militare Piemontese progettò una nuova opera fortificata. Il Forte San Giorgio venne edificato tra il 1818 e il 1828 come struttura autonoma e dominante. Di conseguenza, controllava efficacemente il Porto e l’area occidentale di Genova, garantendo anche la difesa del sottostante Arsenale di Terra, già Convento dello Spirito Santo, dove erano concentrati depositi di armi e artiglierie.

L’edificio presentava:

  • pianta trapezoidale
  • sviluppo su quattro piani
  • recinto difensivo perimetrale
  • accesso monumentale ad arco

Probabilmente, l’ingresso riprendeva la posizione dell’antico Portello di Sant’Ugo, lungo le mura discendenti verso Montegalletto.

Posizione e contesto geografico

Il forte sorge a 111 metri di quota, a cavaliere tra le valli di Sant’Ugo e San Tomaso, sulle pendici del colle Peralto. Tuttavia, l’edificazione urbana ne impedisce oggi una visione prospettica completa. Ad esempio, da salita Oregina è ancora possibile apprezzare l’imponenza del fianco occidentale, concluso da un grande orecchione, in parte inglobato in edifici successivi.

Il forte oggi

Considerato dai Genovesi una minaccia alle aspirazioni libertarie, come il Castelletto, il forte venne assaltato e demolito durante la rivolta del 1848. Tuttavia, nel secolo scorso, l’edificio è stato ricostruito. Oggi ospita l’Osservatorio e l’Istituto Idrografico della Marina, mantenendo una funzione strategica, seppur scientifica.

Conclusione

In conclusione, il Forte San Giorgio rappresenta un tassello fondamentale della storia difensiva di Genova. Tra mura, baluardi e ricostruzioni, racconta l’evoluzione del rapporto tra città, potere e territorio. Scoprirlo significa leggere Genova dall’alto, dove la storia incontra ancora il paesaggio.

(Tratto da “Mura e fortificazioni di Genova” Riccardo Dellepiane, Nuova Editrice Genovese)

Mappa San Giorgio


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